Piana di Marcesina
Nell’ottobre 2018 la tempesta Vaia si è abbattuta con violenza sul Nord-Est italiano, provocando danni senza precedenti. Tra i territori più colpiti c’era proprio la Piana di Marcesina, vasta distesa dell’Altopiano dei Sette Comuni, conosciuta anche come la “Finlandia d’Italia” per il clima rigido e il paesaggio nordico.
Enego è stato il comune italiano con la maggior superficie danneggiata da Vaia, con quasi 1.000 ettari di boschi schiantati. Negli anni successivi, la diffusione del bostrico tipografo – un insetto che attacca e uccide gli abeti rossi – ha aggravato la situazione, causando la morte di migliaia di alberi ancora in piedi.
Il progetto di riforestazione della Piana di Marcesina prevede la messa a dimora di 30.000 nuovi alberi a partire dalla primavera 2026 che saranno disposti a piccoli nuclei irregolari, per imitare la struttura naturale del bosco, con una densità di circa 1.500–1.600 piante per ettaro.
Le specie scelte includono faggio e larice, ma anche abete bianco, sorbo e betulla, tutte più resistenti ai cambiamenti climatici rispetto all’abete rosso, che si è dimostrato vulnerabile sia ai venti estremi della tempesta Vaia sia alla successiva epidemia di bostrico.
Il progetto di riforestazione della Piana di Marcesina prevede la messa a dimora di 30.000 nuovi alberi a partire dalla primavera 2026 che saranno disposti a piccoli nuclei irregolari, per imitare la struttura naturale del bosco, con una densità di circa 1.500–1.600 piante per ettaro.
Le specie scelte includono faggio e larice, ma anche abete bianco, sorbo e betulla, tutte più resistenti ai cambiamenti climatici rispetto all’abete rosso, che si è dimostrato vulnerabile sia ai venti estremi della tempesta Vaia sia alla successiva epidemia di bostrico.
L’obiettivo è creare una foresta mista, resiliente e durevole, che torni a offrire tutti i benefici ecosistemici tipici delle foreste alpine: protezione dal dissesto, trattenimento del suolo, assorbimento di CO₂, habitat per la biodiversità e bellezza paesaggistica.
La Piana di Marcesina è uno dei luoghi più iconici della tragedia Vaia. Ma da questo disastro sta nascendo un’opportunità di rinascita: trasformare il paesaggio ferito in un laboratorio di rigenerazione ambientale e solidarietà.